SOCIETA

5 luglio 2010: con l'iscrizione al campionato di serie A2 nasce ufficialmente l'A.S.D. Riviera di Romagna calcio femminile.

Il 5 luglio 2010 nasce ufficialmente l'A.S.D. Riviera di Romagna calcio femminile, una nuova società sorta dalla fusione tra CMC Dinamo Ravenna e Cervia, le due compagini ravennati più rappresentative, militanti entrambe nel campionato di serie A2, che hanno deciso di unire forze e intenti con l'obiettivo di centrare la promozione nella massima serie e soprattutto di dare continuità ad un movimento che ha in entrambi i casi una storia più che ventennale: se infatti quella della Riviera di Romagna è una storia ancora tutta da scrivere, le due società che hanno dato vita a questo nuovo sodalizio sportivo hanno vissuto una vita parallela che in diversi casi si è incrociata a partire dai campionati di serie C, sino ad arrivare allo storico derby televisivo della passata stagione, trasmesso in diretta televisiva su RaiSportPiù nella serata di venerdì 11 dicembre 2009.

Il Cervia Calcio Femminile ha come anno di fondazione il 1987; i promotori sono 4 ragazzi cervesi: Dario Fantini, Eugenio Casadei, Paolo Zavalloni e Roberto Missiroli che hanno subito affiliato la nuova società alla Polisportiva Kriterion di Giuliano Lucchi, iniziando gli allenamenti presso lo Stadio "Germano Todoli" di Milano Marittima; nel 1990, dopo la fusione con l'Avis Cervia femminile, nasce il Kriterion Cervia calcio femminile che si iscrive per la prima volta al campionato regionale di serie C. Nel 1994 la squadra femminile entra a far parte della società maschile, di cui Giuliano Lucchi è presidente, spostandosi per allenamenti e partite al Centro Sportivo di Savio; la scalata ha inizio nella stagione 2001/2002, quando il Cervia, guidato da Giovanni Giambi e Flavio Varchetta, si classifica al secondo posto del campionato di serie C e viene promosso in serie B, proprio a braccetto con le ‘cugine' giallorosse. Nella stagione successiva, le gialloblù, partite con l'obiettivo salvezza. si piazzavano al terzo posto alle spalle di Grifo Perugia e Firenze, conquistando la storica promozione in serie A2. Nel suo primo anno di A2 il Cervia termina il campionato al 4° posto, mentre l'anno successivo sfortuna e qualche errore di troppo portano ad una retrocessione dopo uno spareggio contro il Gravina Catania; il 2005 è l'anno della scissione dalla squadra maschile e l'inizio di utilizzo e gestione del Centro Sportivo a Montaletto di Cervia. La stagione 2005/06 ha dell'incredibile: il Cervia vuole ritornare subito in serie A2 ed allestisce una squadra fortissima, ma trova nel suo girone un'altra formazione, il Rovezzano di Firenze, che non perde un colpo; il Cervia vince praticamente quasi tutte le partite con 3-4 goal di scarto, il Rovezzano con 1, ma il testa a testa non trova fine. Purtroppo l'epilogo amaro di questa 'telenovela' si verifica quando il Cervia affronta l'Olimpia Forlì: le gialloblù vincono la sfida per 8 a 1, ma la formazione forlivese presenta ricorso in Federazione perché negli ultimi 5 minuti il Cervia ha fatto scendere in campo una giocatrice che doveva scontare una giornata di squalifica dal campionato precedente; ricorsi e contro-ricorsi ma alla fine la Commissione di Appello Federale da ragione al Forlì. Il campionato si chiude con il Cervia a 56 punti con oltre 130 goal segnati in 22 gare, contro i 58 del Rovezzano, promosso in A2; un anno stregato per il Cervia che arriva anche in finale di coppa Italia ed anche qui arriva una sconfitta veramente incredibile contro l'Aurora Bergamo (3-2). La serie A arriva però l'anno successivo: un testa a testa con la Jesina che trova il suo epilogo, stavolta a lieto fine, al minuto 87 dell'ultima gara interna contro il Castelvecchio; a risolvere tutto ci pensa Chiara Tartagni, giovane difensore che gioca a Cervia da 5 anni ed ha segnato 1 solo goal, quello che è valso il ritorno in serie A2. Quella l'ultima promozione per la formazione cervese che nelle ultime tre stagioni ha militato in serie A2: nel 2007/2008 ottimo il campionato da neopromossa, concluso al quarto posto, dietro l'imprendibile Roma, la CMC Dinamo Ravenna e la Vis Francavilla Fontana, mentre nelle ultime due stagioni l'inutile assalto alla massima serie; prima un terzo posto dietro Lazio e Firenze, con una rosa ridotta ai minimi termini dagli infortuni, fino ad arrivare alla delusione della passata stagione, conclusa sempre al terzo posto dietro a Mozzanica e Sudtirol Vintl Damen, entrambe promosse in serie A.

Quasi negli stessi anni cominciava la storia dell'A.C.F. Ravenna, nata nel 1989 da un'idea di Mario Moretti e Luigi Mazzoli, assistiti a partire dal 1990 da Martino Rossi, il direttore sportivo della formazione giallorossa fino alla scorsa stagione ed ora vice presidente dell'A.S.D. Riviera di Romagna; l'impianto sportivo utilizzato dall'A.C.F. Ravenna è quello di Fornace Zarattini a Ravenna. Il primo acuto nella stagione 1992/1993, quando la formazione ravennate vince il suo girone di serie C (allora c'erano due raggruppamenti) ma viene eliminata ai play-off e la promozione in serie B sfuma; l'anno chiave per le giallorosse è il 2001: l'A.C.F. Ravenna si fonde con la Dinamo Faenza di Flavio Mazzotti (già da oltre 20 anni nel mondo del femminile) e Romano Sbarzaglia, appena retrocessa dalla serie B e l'unione dà subito i frutti sperati, visto che le ravennati vincono al primo tentativo il campionato di serie C con 78 punti e vengono promossi in serie B per la stagione successiva. Dopo tre anni di B con piazzamenti alterni, nel 2005/2006 le giallorosse ingaggiano un braccio di ferro a distanza con il Barcon per la promozione: alla fine a spuntarla era la formazione veneta, prima nel girone B e promossa in A2, ma anche le romagnole potevano gioire, perché il secondo posto valeva il ripescaggio nell'agognata serie A2. Un'annata importantissima per la compagine giallorossa, perché nell'estate del 2006 si concretizzava anche la collaborazione con la CMC, Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna, che diventava il principale partner della società ravennate, divenendo così CMC Dinamo Ravenna; quattro i campionati consecutivi in serie A2 per la CMC Dinamo Ravenna giocati da protagonista, piazzandosi sempre nelle primissime posizioni. Nel 2006/2007 un arrivo al terzo posto in aex-equo con il Romagna calcio femminile, l'attuale Packcenter Imolese, dietro a Trento e Chiasellis, entrambe promosse nella massima serie (le friulane grazie ad un ripescaggio), mentre il 2007/2008 non dava spazio a rimpianti, visto che le giallorosse si piazzavano al secondo posto, ma dietro ad una Roma imprendibile e con un'organico già ampiamente da serie A, come dimostrato nelle successive stagioni. Molto emozionante anche l'annata 2008/2009, quando le giallorosse si piazzarono al quarto posto, ma a distanza ravvicinata da Brescia, poi salito nella massima serie, Mozzanica e Como 2000, tre compagini molto forti; storia recente il 2009/2010, con le romagnole che hanno chiuso al quinto posto, dopo una stagione che ha lasciato comunque qualche rimpianto per diversi punti persi nei minuti conclusivi delle partite.

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